Come tutelarsi da determinati comportamenti posti in essere da una collega di lavoro?

[Domanda di Federica, 18/06/2012] Buonasera, spiego subito la situazione: ho una collega di lavoro la quale ha problemi di esaurimento (mentali), a volte anche pericolosa per la mia incolumità. Il mio datore di lavoro però sembra sia "ostinato" a voler tenere questa persona, a me e alle mie colleghe ci ha fatto firmare un documento, di cui non ho copia, che attestava che la persona in questione era esaurita e che avremmo dovuto tenere in ufficio un comportamento appropriato a questa problematica. Dopo due mesi e mezzo di mutua, di cui io non sono (giustamente) al corrente quale sia stata la causa scatenante, è tornata in ufficio. Ora il lavoro scarseggia e ovviamente il mio titolare mi sta facendo smaltire le ore di permesso, quindi quando io non ci sono lei approfitta per chiedere di svolgere le "mie" mansioni tralasciando le sue. Praticamente lei sceglie cosa le piace fare e cosa no, alle volte sembra sia lei il titolare! Io non sono assolutamente tutelata e vorrei capire cosa posso fare in questa difficile situazione. Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti.

Risposta: La fattispecie da lei descritta appare piuttosto complessa e pertanto non suscettibile di una risposta che prescinda dall'approfondimento di alcuni aspetti. Sulla base delle indicazioni fornite, credo che la circostanza più rilevante sia rappresentata da eventuali comportamenti posti in essere dalla sua collega che possano costituire un concreto pericolo per la sua incolumità personale, ma sul punto sarebbero necessarie ulteriori approfondimenti. Per quanto concerne la circostanza che costei, durante la sua assenza dal lavoro, si arroghi le mansioni di sua competenza, mi sembra che ciò avvenga con il benestare del suo titolare, pertanto non credo lei possa lamentare alcunché, sempreché non vi siano conseguenze dirette sulla sua attività lavorativa.
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