Cosa succede se il datore di lavoro non accetta la raccomandata con le dimissioni per giusta causa di un dipendente?

[Domanda di Guido, 06/07/2012] Egr. avv. ho lavorato in una azienda metalmeccanica formata da 12 persone, da due anni abbiamo sempre avuto difficoltà nel recepire lo stipendio, sono responsabile dell' ufficio tecnico. Ora siamo arrivati al limite, l'ultimo stipendio è del gennaio 2012. Tengo a precisare che da un anno l'azienda è passata da SNC a SRL e quindi non ci è stato dato nemmeno il TFR dal febbraio 2011. Da due settimane io e alcuni miei colleghi abbiamo recapitato per raccomandata al ns. titolare una lettera di dimissioni per giusta causa, non percependo lo stipendio da 5 mesi. Il furbetto non ha accettato le raccomandate e le ha respinte, mandandoci lettere di licenziamento per non esserci presentati al lavoro, DA FIRMARE e restituire al mittente. Noi non le abbiamo firmate perché è come se dessimo ragione al datore. Ora come dobbiamo comportarci? Possiamo avere tutti i nostri stipendi compreso le due liquidazioni SNC e SRL? Siamo nella ragione? Ringrazio anticipatamente per le risposte

Risposta: Innanzitutto mi preme sottolineare che il rifiuto di ritirare la raccomandata contenente le dimissioni per giusta causa non produce alcun effetto nei vostri confronti, in quanto agli effetti legali si considera recapitata a prescindere dalla circostanza che il destinatario abbia o meno preso visione del suo contenuto. Il licenziamento pertanto non può che essere considerato successivo alle dimissioni medesime.
Per quanto concerne la liquidazione del tfr, la fattispecie da Lei descritta mi sembra rientri in una trasformazione societaria. Sul punto, l'art. 2498 c.c. stabilisce che in caso di trasformazione l'ente trasformato conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali dell'ente che ha effettuatola trasformazione. Ne consegue che in caso di trasformazione, non doveva essere liquidato il tfr non essendovi stata alcuna interruzione del rapporto lavorativo. Ad ogni buon conto, vista la situazione, Le consiglio di rivolgersi ad un patronato o ad un sindacato, ricordandoLe che presso l'Inps è istituito un fondo di garanzia che in caso di inadempienza del datore di lavoro provvede alla liquidazione delle ultime tre mensilità di retribuzione e del tfr.
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