Un dipendente che, per suo tornaconto, aumenta le commissioni sui servizi venduti dall'azienda, può essere licenziato per giusta causa?

[Domanda di Francesco, 22/07/2012] Gentile Avvocato, siamo proprietari di una società di servizi, un nostro dipendente, con contratto a tempo indeterminato, ha iniziato a includere commissioni per suo conto sui servizi che offriamo e ad operare con altre società, togliendo così lavoro all'azienda e maggiorando i prezzi dei servizi da noi offerti per un suo tornaconto personale. Tutto questo è comprovato. Può essere motivo di licenziamento per giusta causa? Cordiali Saluti

Risposta: Il licenziamento può essere intimato per giusta causa quando sussistono motivi talmente gravi da non consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. A titolo esemplificativo, possono costituire giusta causa di licenziamento: il rifiuto ingiustificato e reiterato di eseguire la prestazione lavorativa o di riprendere il lavoro dopo una visita medica che ha accertato l'insussistenza di una malattia, il lavoro prestato a favore di terzi durante il periodo di malattia, se tale attività pregiudica la pronta guarigione, la sottrazione di beni aziendali nell'esercizio delle proprie mansioni, una condotta extralavorativa penalmente rilevante ed idonea a far venir meno il vincolo fiduciario. Il giustificato motivo soggettivo costituisce invece l'ipotesi meno grave di inadempimento degli obblighi contrattuali ( in tal caso il datore di lavoro è obbligato a concedere un periodo di preavviso). A titolo esemplificativo possono costituire ipotesi di giustificato motivo soggettivo l'abbandono ingiustificato del posto di lavoro, minacce, percosse, ingiurie e/o grave diffamazione nei confronti del datore di lavoro o di superiori gerarchici, reiterate violazioni del codice disciplinare di gravità tale da condurre al licenziamento.
Nel caso di specie mi sembra evidente la violazione da parte del dipendente del doveri di fedeltà e correttezza insiti nel rapporto di lavoro subordinato. Non essendomi chiara la condotta del dipendente, in particolare in che termini il lavoratore effettui maggiorazioni sui prezzi per il proprio tornaconto, se proponga servizi di altre società in occasione degli stessi contatti avuti per conto della Vs. azienda e se sia o meno legato da un patto di esclusiva (mi sembra di capire che sia un funzionario commerciale), credo che quanto meno il caso possa rientrare in una fattispecie di giustificato motivo oggettivo.
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